Un medico specialista pubblica un video: 900 visualizzazioni, quasi 400 “mi piace”. A prima vista sembra un trionfo, con un tasso di interazione record.
Un altro collega, nello stesso ambito, pubblica un contenuto simile: oltre 6.000 visualizzazioni, ma una manciata di like.
Chi sta comunicando meglio?
Per l’algoritmo standard e per chi rincorre i numeri facili, vince il primo. Nella realtà professionale, stravince il secondo.
Il primo post è rimasto chiuso nella “bolla” di amici, parenti e colleghi che mettono il cuore per affetto. Il secondo ha raggiunto migliaia di persone reali sul territorio: pazienti che non lo conoscevano prima, che hanno ascoltato la sua spiegazione e memorizzato il suo volto.
Chi ha un problema di salute delicato raramente lascia un like pubblico col proprio nome. Ascolta in silenzio, valuta la serietà del professionista e prenota una visita.
La comunicazione seria misura la fiducia e la reputazione costruita, non l’applauso della propria cerchia ristretta.